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Stop al consumo di suolo: in Toscana arriva la legge che tutela il territorio

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Consumo di suolo, in Toscana si cambia. La Regione infatti è la prima ad essersi dotata di una legge dedicata alla tutela del territorio agricolo. Ad essere stata riformata è le legge urbanistica del 2005. Meno consumo di nuovo suolo, riqualificazione dell'esistente nei terreni urbanizzati, tutela del territorio da trasformazioni non agricole e pianificazione di area vasta. Questi i punti principali delle nuove norme che vedono la Toscana aprire la strada ad iniziative regionali volte alla lotta del cemento selvaggio.

Con l'approvazione di questa legge lungimirante che consentirà alla Toscana uno sviluppo di qualità, diamo dignità e forza alle istituzioni. La Toscana ce la fa ad andare oltre gli interessi particolari e afferma un punto di vista più alto. Nel tutelare il territorio per le prossime generazioni, sembra quasi ispirarsi a una idea di politica come 'arte del rimedio' secondo la formulazione di Machiavelli,ha detto il governatore Enrico Rossi.

Anche l'assessore Anna Marson ha insistito sul fatto che la legge pone la Toscana come innovatrice rispetto a un dibattito nazionale che considera più proposte per contrastare il consumo di suolo e che avvicina la Regione alle “più avanzate normative europee”.

Tra le novità introdotte, vi è anche la possibilità di cambiare le colture senza licenza. Inoltre, per la prima volta è stato stabilito che il suolo rurale è un bene comune e, come tale, va tutelato e preservato nelle sue funzioni produttive ed ecologiche.

Alla luce delle nuove norme della Toscana, tutti gli interventi esterni al territorio urbanizzato dovranno tenerne conto. Di grande importanza anche la parte che stabilisce tempi certi nella pianificazione locale con l'obbligo di coinvolgere le comunità dei territori in questione.

“Per la prima volta in Italia il tema della limitazione del consumo di suolo entra in una legge di Governo del territorio con chiari obiettivi e scelte lungimiranti” ha commentato Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente. “La Toscana con questo provvedimento ha scelto di investire nel futuro puntando sulla tutela del proprio territorio e sulla priorità della rigenerazione urbana. Il nostro augurio è che sia di esempio per le altre Regioni e anche per il Parlamento italiano dove è ferma da troppo tempo la discussione sulla Legge in materia di consumo di suolo”.

Francesca Mancuso

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Consumo di suolo, ISPRA: in Italia perdiamo 8 mq di terreno al secondo


The Georgian House: a Londra arriva l'hotel dove dormire come Harry Potter

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Appassionati di Harry Potter, gioite! A Londra è arrivato un hotel tutto per voi dove, da semplici "babbani", potrete avere un assaggio della vita nel mondo dei maghi. The Georgian House si trova vicino a Victoria Station e di recente ha aperto al pubblico due stanze magiche che vi trasporteranno direttamente a Hogwarts.

Le due camere dell'hotel sono decorate in stile gotico e hanno letti a baldacchino, libri di magia e di incantesimi a disposizione degli ospiti, ma anche calderoni, pozioni e persino gli oggetti caratteristici che ogni studente di Hogwarts dovrebbe possedere.

Le suite ispirate ad Hogwarts sono state create in particolar modo per le giovani coppie e per le famiglie che sono cresciute leggendo i libri di Harry Potter e poi guardando i film dedicati al maghetto più popolare degli ultimi decenni. Secondo i direttori dell'hotel, il gran numero di richieste di soggiornare nelle due stanze speciali è dovuto ad un desiderio di ritorno all'infanzia e a un pizzico di nostalgia per il mondo della fantasia.

Gli ospiti hanno anche la possibilità di visitare alcuni luoghi del set di Harry Potter e gli studi della Warner Bros. E se ciò non bastasse, per gli appassionati del mondo dei fantasmi, potrebbe esserci l'opportunità di un incontro ravvicinato con uno degli spettri che pare infestino l'edificio costruito ben 163 anni fa.

Si tratta di un'esperienza dedicata soprattutto ai veri fan di Harry Potter, visto che i prezzi purtroppo non sono proprio economici. Circa 200 sterline per la camera doppia e circa 360 sterline per chi volesse condividere con gli amici la stanza da cinque posti letto (in questo mood la cifra si spartisce e il costo di soggiorno diventa più abbordabile).

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Accanto al pernottamento è possibile acquistare dei pacchetti speciali per visitare i luoghi in cui sono stati girati i film di Harry Potter e ammirare le scenografie da vicino. Da Victoria Station parte un autobus dedicato a tutti gli amanti di Hogwarts ospiti dell'hotel. Pare che i posti disponibili da qui a Natale siano già tutti esauriti e che siano già state effettuate numerose prenotazioni per il 2015. Dunque, se volete godervi un'avventura magica e davvero insolita alla scoperta della Londra di Harry Potter, affrettatevi! Qui tutti i dettagli.

Marta Albè

Fonte foto: georgianhousehotel.co.uk

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Amianto cancerongeno nei thermos. Il ministero li ritira dal mercato

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Allarme cancro da amianto per i consumatori. Alcuni Thermos e contenitori termici a Marca AB.M IDEA Milano contengono amianto. Il pericolo sarebbe nei piccoli corpi di forma cilindrica di colorazione grigio biancastra costituiti da materiale fibroso compresso di amianto crisotilo (nel caso dell'art 8050766082873 anche di anfiboli) posti nell'intercapedine del doppio involucro in vetro dei thermos, con funzione di distanziatori/isolanti.

È quanto segnala il ministero della salute, che ha diramato la notifica di allarme. Il rischio per la salute è Chimico-cancerogeno. A rivelare l'anomalia sono state le analisi effettuate mediante microscopia elettronica a scansione (SEM), eseguita dalla Agenzia Regionale Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto Dipartimento Provinciale di Verona.

I prodotti incriminati, in particolare, sono i Contenitori da 1000 ml art HX813289 e codice a barre 8050766082897, quelli da 450ml art HX813287 e codice a barre 8050766082873, e, infine, anche quelli da 600ml art HX813288 e codice a barre 8050766082880. Il 13 Ottobre scorso il ministero ha provveduto al ritiro e al richiamo dal mercato, (nota del Ministero della Salute prot 27312), deferendo alla procura competente da parte del NAS Treviso.

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Il rischio che hanno corso i consumatori? In caso di rottura del contenitore in vetro e manipolazione della pasticca di cartone amianto, possono liberarsi fibre di amianto (cancerogeno per inalazione classe 1 IARC).

Per leggere il documento del ministero della Salute clicca qui

Roberta Ragni

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Ecco perché l'amianto è dannoso per l'uomo

Trucchi per piegare velocemente i vestiti (VIDEO)

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Saper piegare bene e rapidamente i vestiti offre numerosi vantaggi: vi permette di ridurre l'uso del ferro da stiro, di occupare meno spazio negli armadi e di organizzare al meglio i cassetti e la valigia. Inoltre i vostri abiti non saranno mai più stropicciati al momento di indossarli. 

Ecco dieci video tutorial utili per imparare a piegare i vestiti in pochi secondi.

1) Come piegare una t-shirt in 2 secondi

Questo video spiega come piegare una normale t-shirt in pochi secondi. Si tratta di un metodo veloce e facile per sistemare qualsiasi tipo di maglia, ma con particolare riferimento alle magliette e alle camicie a maniche corte. Comodo per piegare le t-shirt da riporre nell'armadio o in valigia.

{youtube}nW-AGEFcYtM{/youtube}

2) Come piegare i vestiti per la valigia dei bambini

Un video tutorial pensato per organizzare al meglio la valigia dei bambini a partire da come piegare i vestiti e da come disporli in modo da non trovarli completamente spiegazzati al momento di aprirla. Tenetene conto prima di partire per il prossimo viaggio.

{youtube}JR-BZcCrDn0{/youtube}

3) Come piegare una gonna

Come piegare una gonna per poterla riporre facilmente in un cassetto o in valigia senza che si stropicci? Questo video mostra due metodi per piegare le vostre gonne in pochi secondi e fare in modo che non si rovinino con il tempo o durante un viaggio.

{youtube}E7L0MxDhtvY{/youtube}

4) Come piegare una felpa con cappuccio

Come fare quando nell'armadio non è rimasto lo spazio sufficiente ad appendere le vostre felpe con cappuccio? Potrebbe essere giunto il momento di piegarle e di riporle nei cassetti. Questo video tutorial vi spiega come fare.

{youtube}mt6ZJo5GEvM{/youtube}

5) Come piegare un maglione con scollo a V

Esistono dei trucchi ben precisi anche per piegare i maglioni con scollo a V in modo da riporli nell'armadio comodamente e rapidamente. Questo tipo di maglioni da piegati tendono a rovinarsi di meno perché lo scollo non si lascia andare.

{youtube}eQeDMf7vBUA{/youtube}

6) Come piegare una giacca di jeans

Grazie a questo video scoprirete come abbottonare una giacca di jeans e come piegarla al meglio in modo da riporla in valigia senza problemi, così che occupi poco spazio senza che si formino pieghe indesiderate.

{youtube}x8DCfUFvIjs{/youtube}

7) Come piegare calzoncini e shorts

Anche per piegare al meglio calzoncini e shorts esiste un metodo ben preciso per fare in modo che questo capo d'abbigliamento sia perfetto al momento di indossarlo e mai spiegazzato. La tecnica vi aiuterà anche a liberare spazio nei cassetti e a organizzarli al meglio.

{youtube}_6wMS4DEGcc{/youtube}

8) Come piegare i jeans

Piegare i jeans può diventare davvero semplice se sai come farlo in maniera corretta. Ecco un video in cui un'esperta mostra come piegare al meglio i jeans. In questo modo potreste anche riuscire ad evitare di stirarli, soprattutto se li stenderete bene.

{youtube}G5QOErPARg8{/youtube}

9) Come piegare felpe e golf

Questo video è utile per imparare a piegare al meglio maglioni con tipi di scollo differenti e semplici felpe senza cappuccio e senza cerniere. In questo modo si ottimizzano sia lo spazio in armadi e cassetti che i tempi di piegatura.

{youtube}JtGFU6x13pc{/youtube}

10) Come piegare una camicia

Ecco probabilmente, infine, uno dei capi d'abbigliamento più difficili da piegare in modo che non si stropiccino: la camicia. Appendere le camicie nell'armadio è una comodità, ma come fare per piegarle quando dobbiamo riporle in un cassetto o in valigia? Questo video vi spiega come piegare le camicie senza fatica.

{youtube}FLmyoK7kmOA{/youtube}

Marta Albè

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Farmaci illegali per aumentare la produzione di latte, sequestrati 80 mila litri in tutta Italia

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allevamenti mucche latte farmaci

Farmaci illegali per aumentare la produzione di latte vaccino negli allevamenti. In 31 allevamenti di 9 province d'Italia sono scattati i sequestri dei Nas per un totale di 80 mila litri di latte, per un valore di 30 milioni di euro. La somministrazione di farmaci illegali riguarderebbe circa 20 mila mucche da latte.

Per aumentare la produzione di latte ai bovini veniva somministrata somatropina. I carabinieri dei Nas di Cremona hanno scoperto un traffico illecito di farmaci destinati ai bovini che servivano per far aumentare la produzione di latte fino al 20%. Sono state denunciate 26 persone ed è stato richiesto il fermo per un medico veterinario.

Sono scattate le indagini per altre 7 persone sospettate di associazione a delinquere finalizzata al commercio e alla somministrazione di medicinali veterinari di provenienza illecita. I provvedimenti emessi da Ambrogio Cassani, PM di Brescia, hanno coinvolto le province di Bergamo, Mantova, Cremona, Verona, Brescia, Parma, Piacenza, Rovigo e Ragusa.

Sono state effettuate in totale 48 perquisizioni, di cui 31 hanno riguardato allevamenti intensivi. Sono stati in seguito sequestrati 16 allevamenti, 55 chilogrammi di farmaci e 4079 capi di bestiame. Sono centinaia le confezioni di medicinali veterinari ritenute irregolari. La autorità hanno individuato registri di carico e scarico di farmaci veterinari compilati in modo irregolare. Gli 80 mila litri di latte in questione sono stati sottoposti a vincolo sanitario.

L'operazione ha richiesto l'azione di oltre 200 carabinieri dei Nas in tutta Italia. I farmaci veterinari irregolari erano privi di registrazione e di autorizzazione all'immissione in commercio. Si tratta di circa 2 quintali di specialità medicinali comunitarie ed extracomunitarie, tra cui 500 confezioni di farmaci di provenienza extra UE e 20 chilogrammi di farmaci in polvere anonimi, probabilmente antibiotici.

LEGGI anche: Arrestato il Re del latte, per 20 anni ha sversato gli escrementi degli allevamenti nel Volturno

Dopo il caso dell'abuso di antibiotici negli allevamenti di polli italiani, nuove irregolarità si profilano all'orizzonte per quanto riguarda gli allevamenti intensivi nel nostro Paese, con riferimento in questo caso ai bovini da latte. I residui dei farmaci illegali utilizzati rischiano di contaminare il latte e i prodotti caseari. Chi tutelerà i consumatori dal punto di vista della sicurezza alimentare?

Marta Albè

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Biome: il terrario telecomandato per prendersi cura delle piante anche fuori casa

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Prendersi cura delle piante anche quando si è fuori casa, ad esempio al lavoro o in vacanza. Biome è una capsula tecnologica che permette di accudire i vegetali grazie al giardinaggio telecomandato e a un terrario "tamagotchi".

Non più animaletti virtuali da accudire come nei giochi elettronici di moda qualche anno fa, ma vere e proprie piantine con tutte le loro esigenze. Potrebbe essere una soluzione utile per chi pensa di non avere il pollice verde e si sente negato per il giardinaggio.

Il designer londinese Samuel Wilkinson ha ideato il sofisticato terrario Biome per consentire a tutti di risparmiare tempo nel giardinaggio e per creare facilmente le condizioni ottimali per la crescita e la coltivazione delle piante. Per controllare il terrario telecomandato basterà installare un'app sul tablet o sullo smartphone.

La nuova invenzione è stata soprannominata il tamagotchi delle piante poiché riconosce sia quando è il momento di annaffiare le radici sia le condizioni migliori di luce, temperatura e umidità. In base alle indicazioni fornite da Biome, ci si regolerà di conseguenza per la cura delle piante.

L'ambiente del terrario è personalizzabile a seconda del tipo di piante che si vorranno coltivare. Si potrà ottenere un ambiente mediterraneo, tropicale o desertico. Il designer che ha ideato Biome spera che il nuovo dispositivo tecnologico possa aiutare a prendersi cura delle piante anche chi non ha il pollice verde.

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La sfera controllata da smartphone e tablet permette di unire la passione per il giardinaggio con quella della tecnologia. Con il terrario telecomandato Wilkinson vorrebbe trovare un uso alternativo degli smartphone e dei tablet, incoraggiando i consumatori a prendere in considerazione uno stile di vita più lento e a prendersi una pausa, magari proprio per curare le piante. Accudire un piccolo ecosistema significa avere pazienza e fermarsi un attimo a riflettere, in contrasto con la velocità, l'immediatezza e la fretta della vita di oggi.

Marta Albè

Fonte foto: samuelwilkinson.com

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Riciclo delle batterie al litio sempre più vicino grazie agli italiani

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Parte dall'Italia il riciclo delle batterie al litio. Ormai strausate per smartphone e auto elettriche, le batterie al litio hanno un piccolissimo problema: come recuperarle?

Dall'ingombro minimo alla leggerezza, alla possibilità di carica senza accumulo di memoria, sono molti i pregi di questi accumulatori. Il loro punto debole, però, supera tutto e sta nell'alta infiammabilità dell'elemento base. Va da sé, quindi, che se impiegate impropriamente oppure danneggiate sono molto pericolose, figuriamoci se abbandonate nell'ambiente!

A tutt'oggi, ancora non è stato messo a punto un sistema sicuro per riciclare questa già diffusissima tipologia di batterie, che ormai ci ritroviamo sia nei dispositivi di elettronica portatile – come smartphone, ma anche tablet e pc – sia nei veicoli a zero emissioni per la trazione elettrica.

Ora, però, finalmente è stato affidato uno studio sul loro recupero all'Istituto di chimica dei composti organometallici del CNR (ICCOM), in collaborazione con il Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo: il Consorzio ha in pratica assegnato ufficialmente all'Istituto uno studio di fattibilità per individuare un processo di trattamento e riciclo degli accumulatori al litio esausti, allo scopo, ovvio, di recuperare i metalli e i componenti contenuti. Si tratta di batterie estremamente delicate, il cui elemento base – il litio – è altamente infiammabile, soprattutto in presenza di acqua.

"Vogliamo dare una risposta oggi alla sfida ambientale del futuro – ha dichiarato Giancarlo Morandi, presidente di Cobat – Dal 2001 al 2013 l'uso di batterie al litio è quasi decuplicato. Tutti noi le abbiamo in tasca, dentro i nostri smartphone. E le avremo sempre di più nelle nostre auto, visto che alimentano le vetture ibride ed elettriche, e in generale nei sistemi di accumulo di energia. Eppure, al mondo, non esiste ancora un sistema sicuro per riciclare questo tipo di batterie. I prodotti di oggi sono i rifiuti di domani. Quello che vogliamo fare è trasformarli in risorse. Per raggiungere questo ambizioso obiettivo abbiamo chiesto aiuto a un'eccellenza della ricerca, il CNR, mettendo a loro disposizione gli indispensabili finanziamenti e, soprattutto, la nostra lunga esperienza nel settore".

Una autentica sfida, quindi, quella che lancia il nostro Paese. E c'è da scommetterci che sì, il riciclo delle batterie al litio, partirà proprio da qui.

Germana Carillo

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Batterie al litio di ultima generazione: ricaricheranno anche un'auto elettrica in pochi minuti 

Micro-batterie al litio che si ricaricano in un secondo 

Quante calorie e zuccheri contiene il vostro drink preferito?

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Quante calorie ha il vostro drink preferito? Probabilmente non vi siete mai posti il problema. Secondo un sondaggio condotto dall’inglese Royal Society for Public Health (RSPH) sembra infatti che la maggior parte delle persone ignori che, dietro ad un bicchiere di vino, birra o superalcolico, si cela nascosto un quantitativo di zucchero e di calorie che può essere anche molto alto.

La ricerca condotta su un campione di 2000 persone ha rilevato che più dell’80% di esse non conosceva o non valutava correttamente il contenuto calorico di un bicchiere di vino e circa il 90% era ignaro di quante calorie avesse una pinta di birra. Visto che in particolare queste due bevande sono consumate dalla stragrande maggioranza di persone ogni giorno (o quasi) sarebbe invece molto importante, per calcolare l’apporto calorico giornaliero e non esagerare, tenere conto dei loro valori nutrizionali.

Per far passare meglio il concetto che è necessario valutare l'apporto calorico dei drink, la Royal Society ha voluto mettere a confronto le diverse bevande con alcuni alimenti riconosciuti da tutti come particolarmente calorici. Ad esempio un bicchiere di vino corrisponderebbe a 4 bastoncini di pesce fritto, una pinta di birra ad una fetta di torta, un Alcolpop (bevanda alcolica in bottiglia) ad una fetta di pizza e una Piña Colada addirittura ad un hamburger!

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Ma non basta la presa di coscienza delle persone, serve anche un intervento “dall’alto” per far sì che i consumatori sappiano quante calorie stanno assumendo ogni volta che bevono un drink. La Royal Society, a questo scopo, si sta muovendo attivamente affinchè la Commissione europea per la Salute approvi una nuova etichettatura obbligatoria anche per le bevande alcoliche, attualmente non considerate cibo e dunque esenti da normale etichettatura. La decisione dovrebbe essere presa entro dicembre 2014.

Questa mossa potrebbe fare una grande differenza per il girovita della nazione” si legge sul sito della Royal Society e in effetti, almeno nel Regno Unito dove gli adulti ottengono circa il 10% delle loro calorie da bevande alcooliche, il nuovo provvedimento potrebbe tornare molto utile a tenere sotto controllo i casi di sovrappeso o obesità.

{vimeo}110358240{/vimeo}

La situazione delle bevande analcoliche non è poi da meno, anzi… A questo proposito potete guardare il video seguente.

{youtube}yaxd3BO-S7o{/youtube}

Per maggiori info sulla ricerca clicca qui

Francesca Biagioli

Leggi anche:

Alcol calorico quanto i biscotti? Arriva il calcolatore delle calorie nelle bevande alcoliche 


Come scoprire l'Alzheimer con le analisi del sangue

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Una diagnosi precoce potrebbe essere la chiave anche per ritardare la comparsa dell'Alzheimer o meglio ancora per agire in modo tale che non si sviluppi nel corso degli anni successivi. È questa la sfida di un gruppo di scienziati australiani che ha ideato uno specifico test del sangue per scoprire con largo anticipo se il paziente svilupperà o meno il morbo di Alzheimer. 

I ricercatori dell'Università di Melbourne avevano già capito che i mutamenti si possono verificare nel cervello dei pazienti fino a due decenni prima dei primi segni di demenza, individuandoli attraverso dei test di imaging cerebrale.

Ora, la nuova diagnosi precoce tramite un'analisi del sangue potrebbe prevedere questi cambiamenti e il rischio di una persona di sviluppare l'Alzheimer molto prima di quanto sia attualmente possibile. Fino al 91% di precisione.

Gli scienziati hanno studiato i geni conosciuti come microRNA in piccoli insiemi detti exosomi, di pazienti di Alzheimer, e li hanno paragonati a quelli di soggetti sani.

Andrew Hill, autore principale della ricerca, spiega: "Nella prima parte dello studio abbiamo sequenziato 50 persone, 23 pazienti di Alzheimer e 23 soggetti sani, e gli altri in fase di transizione. Sono stati così identificati 16 microRNA su 1.400 che erano mutati nei pazienti di Alzheimer. Quindi abbiamo eseguito un secondo studio, nei casi in cui non conoscevamo la diagnosi dei partecipanti".
Esaminando quei 16 microRNA nel secondo gruppo di pazienti, i ricercatori hanno individuato la malattia con una precisione pari al 91%.

Dall'imaging cerebrale di questi partecipanti gli studiosi hanno poi abbiamo potuto stabilire quali soffrivano della condizione e quali no.

La ricerca aiuterà le compagnie farmaceutiche a sviluppare trattamenti più tempestivi ed efficaci. Hill conclude: "Speriamo che i test possano anche aiutare nelle sperimentazioni cliniche e verificare l'efficacia di nuovi farmaci".

Grazie a questo test si potrà quindi forse, in futuro, agire prima della comparsa della malattia vera e propria e ciò potrebbe significherebbe anche avere un grande vantaggio di azione nell'ostacolarla. Intanto, pare che già seguire la dieta mediterranea tenga lontano il più a lungo possibile il rischio Alzheimer. Insomma, nei confronti di una patologia come questa, per la quale ancora non esiste una cura, pare che ancora una volta la prevenzione sia l'unica arma davvero efficace di contrasto.

Germana Carillo

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Botticelle, nuovo incidente: cavallo si accascia a terra a Roma (FOTO)

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Un incidente quando si ripete non è più un incidente. E' la regola. Un altro cavallo delle botticelle è stramazzato sull'asfalto a Roma, sotto la sede del Governo in Via del Corso. L'animale è ancora vivo e si attendono aggiornamenti sulle sue condizioni, ma è l'ennesima, intollerabile tragedia.

Passeggiare per le strade di Roma su una carrozza trainata dai cavalli, infatti, purtroppo è ancora possibile. Una tradizione che di romantico ha ben poco se si pensa alle condizioni in cui quegli animali sono costretti a lavorare.

Cavalli costretti ore e ore nel traffico convulso di una città come Roma, a respirare i gas di scarico delle auto, a stare fermi guardando il nulla in attesa di qualche umano idiota che vuole fare il giro in carrozza, senza mangiare e bere secondo i ritmi voluti dalla natura, senza fare nulla di quello che dovrebbe appartenere alla vita di un cavallo.

"Come si può parlare di "benessere" quando ogni giorno nelle piazze del centro di Roma si può assistere allo spettacolo impietoso di cavalli ridotti a macchine, che dovrebbero far stringere il cuore di ogni persona sensibile? L'unica dimostrazione nei fatti che vogliamo, pretendiamo, è che Roma chiuda il servizio a trazione ippica", commenta Nadia Zurlo, responsabile settore equidi della Lav.

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Qualche giorno fa è stato fatto un piccolissimo passo avanti. Un blitz del Corpo forestale dello Stato alle stalle abusive delle Botticelle Romane dell'ex Mattatoio di Roma ha portato al sequestro giudiziario delle stalle abusivamente occupate da anni a Testaccio e di due cavalli, con violazioni varie riscontrate anche per la detenzione di farmaci.

"Alla luce di questi fatti, dopo anni di denunce e manifestazioni, chiediamo al Sindaco Ignazio Marino e al Campidoglio di revocare le licenze alle botticelle. C'è un solo posto che si addice alle carrozze: il passato. Il Sindaco Marino revochi subito le licenze ai vetturini e le trasformi in servizi compatibili con il rispetto delle leggi, degli animali e della Capitale", tuona l'associazione animalista.

Roberta Ragni

Foto ©Copyright ANSA

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Botticelle: sequestrata Struttura con 66 cavalli a Roma (FOTO)

Sagada: le spaventose bare sospese nelle Filippine

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Questa sera in molti Paesi del mondo si festeggerà la notte di Halloween, festività anglosassone che trae origini da ricorrenze celtiche e che veniva considerata il Capodanno delle streghe. Tipica della festa è la simbologia legata al mondo della morte e dell'occulto. A Sagada chi ama le atmosfere cupe e spaventose troverebbe certo pane per i propri denti.

Nella regione di Sagada, nelle Filippine, la popolazione degli Igorot per 2000 anni ha seguito la tradizione di creare bare di legno sospese per i propri morti, che venivano e vengono ancora collocate lungo una scogliera a picco sul mare. La pratica consente di proteggere i morti dalle inondazioni e dagli animali e secondo le credenze Igorot consente un più facile passaggio al cielo, verso l'aldilà.

Tra gli Igorot della Echo Valley di Sagada la tradizione di sospendere le bare accanto alla scogliera è ancora presente. Gli abitanti anziani si preparano attivamente alla morte costruendo la propria bara, quando sono fisicamente in grado di farlo. Si tratta di un rituale probabilmente unico al mondo.

Se gli anziani sono troppo deboli e malati, sono i loro familiari a preparare le bare, che in seguito verranno appese lungo la scogliera o all'interno di una grotta. Alcune delle bare tuttora presenti avrebbero oltre un secolo di vita. Molti dei luoghi in cui le bare vengono posizionate sono difficili da raggiungere, forse perché i defunti, per rispetto, dovrebbero essere lasciati soli.

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I turisti possono osservare le bare da una certa distanza. Non le devono toccare e non devono camminare nelle loro vicinanze, ma possono munirsi di un binocolo o di una macchina fotografica che li aiuti ad ammirarle da lontano. Avreste il coraggio di visitare questo luogo che già dalle semplici immagini mette i brividi?

Marta Albè

Fonte foto: flickr.com

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Viagra Himalayano: il piano di raccolta sostenibile ideato da due comunità locali

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Sulle alture della catena montuosa più elevata al mondo cresce un fungo molto noto e ricercato per le sue proprietà conosciuto con il nome di Viagra dell’Himalaya. Due comunità locali che vivono grazie a questa preziosa risorsa hanno ideato un sistema per garantire un raccolto sostenibile ed equo per tutti anno dopo anno.

Lo Yarsagumba è conosciuto anche come “erba d’estate, verme d’inverno”. In effetti ciò che si raccoglie e si utilizza è il risultato dell’attacco di un fungo parassita ad una larva di falena tibetana che prima di essere pronta a volare, in determinati periodi dell'anno, vive sotto terra.

Il Viagra Himalayano è particolarmente apprezzato in Cina perché considerato un potente afrodisiaco ma anche un rimedio naturale contro il cancro. E’ evidente che, vista la grande richiesta anche da altre parti del mondo, questo fungo è una fonte di reddito certa per la popolazione locale ed è estremamente importante che rimanga gestita dalle comunità della zona in modo tale che esse stesse possano garantire il loro sostentamento senza alcun tipo di sfruttamento da parte di persone esterne (come putroppo spesso avviene in queste situazioni).

Le piccole comunità rurali di Nubri e Tsum, che vivono al confine tra Nepal e Tibet, sono state ignorate per tantissimo tempo tanto che nella zona scarseggiano e sono molto lontane scuole e strutture mediche. Ecco allora che poter gestire una risorsa che fornisce reddito gli permette non solo di sopravvivere ma anche di migliorare il loro tenore di vita, iniziare nuove attività, potenziare l’istruzione scolastica per i bambini, ecc.

Ma come concretamente si sono organizzate le due comunità locali al fine di proteggere il raccolto annuale? Innanzitutto gli abitanti a turno verificano 4 volte al giorno (alle 7:00, 10:00, 2:00 e 6:00) durante il periodo di raccolta che nessuna persona si aggiri furtivamente per rubare parte del raccolto di funghi.

Altre norme includono la limitazione su chi può raccogliere il fungo (solo le famiglie locali), la registrazione e le tasse per le macchine utili alla raccolta, il divieto di raccolta sui versanti delle montagne considerate sacre e sanzioni per chi viene trovato a raccogliere i funghi al di fuori della stagione.

Una ricerca della Washington University di St Louis ha analizzato il piano di gestione unico ideato dalle due comunità per conservare la risorsa naturale valutandolo in maniera molto positiva. Come si legge: "C'è questa idea sbagliata che i popoli indigeni non siano in grado di risolvere problemi complessi per conto proprio, ma queste comunità mostrano che le persone possono essere incredibilmente piene di risorse quando è necessario preservare i loro mezzi di sussistenza. (...) Anche se molti osservatori hanno chiesto l'intervento del governo nella raccolta e la vendita del Yarsagumba, la nostra ricerca dimostra che, almeno in alcune comunità, è meglio consentire che i locali gestiscano la risorsa e ottengano benefici alle loro condizioni". QUI tutti i dettagli.

Francesca Biagioli

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- Viagra naturale: la raccolta sfrenata di Yarsagumba rischia di compromettere l'ecosistema dell'Himalaya

- Cibi afrodisiaci: zafferano e ginseng, i "viagra naturale" per eccellenza

La commovente amicizia tra un gattino e una bimba autistica (FOTO)

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Iris è una bambina di 5 anni affetta da autismo con un particolare talento per l'arte, che si muove all'interno di un particolare movimento artistico: l'impressionismo. Ne avevamo parlato qui. Ma non è tutto: la piccola artista del Regno Unito ha un aiutante davvero speciale dietro le quinte. È Thula, il suo "cat therapy", che la accompagna in tutte le attività quotidiane.

Thula è un bellissimo gatto di quasi un anno di età di razza Maine Coon. Ha un carattere gentile e mite e ha contribuito, più o meno inconsapevolmente, ad abbassare le ansie quotidiane della piccola Iris. Thula la mantiene più calma, racconta la madre, Arabella Carter-Johnson, e la incoraggia a essere un po' più socievole e a parlare di più.

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Che cos'è l'autismo? La comunità scientifica internazionale lo definisce come un disturbo che interessa la funzione celebrale e che prevede per la persona affetta dalla malattia gravi difficoltà di integrazione sociale e di comunicazione con l'esterno. L'aumento del rischio di autismo è stato di recente correlato al grave problema dell'inquinamento, con particolare riferimento a biossido di azoto e polveri sottili, ma anche a pesticidi, erbicidi e sostanze chimiche potenzialmente tossiche. Nel corso degli ultimi anni è inoltre stata avanzata l'ipotesi di un legame tra comparsa dell'autismo e vaccinazioni obbligatorie.

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Dopo la diagnosi, i genitori avevano cercato attività attraverso le quali la bimba potesse esprimersi in modo efficace. Così hanno scoperto la sua dote artistica. E sempre per aiutarla hanno pensato che un animale domestico avrebbe potuto farla stare meglio. Dopo lunghe ricerche, sono arrivati a Thula. Da febbraio 2014 è nata, così, questa nuova e profonda amicizia. I due ora sono inseparabili. Mangiano insieme, escono insieme, dipingono insieme e dormono insieme.

Per maggiori informazioni visitate la pagina Facebook di Iris

Roberta Ragni

Fonte e Foto

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Pieno alla borraccia in bici: l'acqua si raccoglie pedalando

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I ciclisti devono sempre restare idratati, ma non sempre è possibile riempire una borraccia d'acqua. Ecco perché è nata Fontus, la bottiglia d'acqua per la bici che si auto-riempie mentre pedali. L'ha inventata lo studente austriaco Kristof Retezar.

Come funziona? Il dispositivo raccoglie l'umidità contenuta nell'aria, condensa e conserva l'acqua potabile al sicuro. Alimentato da celle solari, può raccogliere fino a 0,5 litri di acqua in appena un'ora se ci sono le condizioni climatiche giuste, grazie a un piccolo dispositivo di raffreddamento con la superficie maggiore nel minor spazio possibile. Ogni tipo di bottiglia in PET da 0,5l è adattabile.

Ma Fontus può essere utilizzato anche in un altro modo, oltre che come accessorio per bicicletta sportiva. Potrebbe essere un modo intelligente di reperire acqua dolce nelle regioni del mondo in cui essa è scarsa, ma l'umidità è alta. Basti pensare ai cartelloni pubblicitari che rendono l'acqua potabile di Lima. Secondo le statistiche delle Nazioni Unite, più di 2 miliardi di persone in più di 40 paesi vivono in regioni con scarsità d'acqua. Nel 2030, il 47% della popolazione mondiale vivrà in aree ad alto rischio di scarsità d'acqua.

"Raccogliere l'acqua dal cielo è un metodo che è stato praticato per più di 2000 anni, in certe culture per lo più in Asia e in America Centrale. L'atmosfera terrestre contiene circa 13.000 km3 di acqua dolce in gran parte non sfruttato. Questo progetto è un tentativo di scoprire queste risorse. Il mio obiettivo era quello di creare un dispositivo piccolo, compatto e autosufficiente in grado di assorbire l'aria umida, separare le molecole d'acqua dalle molecole d'aria e immagazzinare l'acqua in forma liquida in una bottiglia", spiega il designer austriaco Kristof Retezar.

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L'acqua raccolta è sicura? Sebbene Fontus non purifichi, l'acqua dovrebbe essere sicuro da bere perché presa direttamente dall'aria, mentre alcuni filtri evitano che la polvere entri all'interno della bottiglia. Insomma, acqua sicura da bere anche quando non c'è. Basta raccoglierla dal cielo.

Roberta Ragni

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12 cibi che aiutano a sbiancare i denti

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cibi denti bianchi

Sbiancare i denti è possibile a cominciare dalla tavola. Come mantenere i denti bianchi anche grazie ad un'alimentazione corretta? E' ormai risaputo che alcuni cibi tendon a macchiare i denti, ma non molti sanno che, al contrario esistono alimenti che contribuiscono a lucidare lo smalto in modo naturale.

Masticare di tanto in tanto cibi crudi, croccanti e che non macchino i denti, come le mele, il sedano e le mandorle, ad esempio, può tornare davvero utile. Al contrario, bere caffè, vino rosso o the può contribuire a ingiallirli. 

Fin dall'antichità si è cercato di avere un sorriso smagliante. Pare che i faraoni 4000 anni fa utilizzassero della polvere di pietra pomice mescolata con l'aceto per riportare i denti al loro colore naturale. Si dice inoltre che i Romani seguissero invece un'usanza molto più strana, cioè fare dei gargarismi con l'urina per sfruttare il potere sbiancante delll'ammoniaca.

Al giorno d'oggi per mantenere i denti bianchi possiamo, in linea di massima, tenere presente 3 consigli basilari: masticare di cibi croccanti che aiutano nella pulizia dei denti, mangiare lentamente in modo da produrre più saliva che contribuisce ad annientare i batteri e fare attenzione a quegli alimenti o bevande che possono macchiare i denti. Ma quale cibi mangiare più spesso a tale scopo?

Ecco quali sono gli alimenti utili per avere denti più bianchi

1) Sedano

Il sedano protegge i denti in due modi, secondo la dentista solistica Lana Rozenberg. La masticazione del sedano aiuta a produrre saliva che neutralizza i batteri che causano la carie. Inoltre masticare cibi croccanti massaggia le gengive e aiuta nella pulizia degli spazi interdentali. Il consiglio è di fare uno snack con del sedano crudo una volta al giorno.

2) Fragole

Le fragole contengono enzimi che aiutano a sbiancare i denti. Uno dei rimedi della nonna più popolari per sbiancare i denti suggerisce di schiacciare una fragola e di strofinare la sua polpa sui denti con l'aiuto delle dita per un minuto. Poi bisogna risciacquare le bocca e passare il filo interdentale, se occorre.

3) Semi di sesamo

I semi di sesamo sono benefici per i denti poiché contengono calcio di origine vegetale utile per proteggere le ossa, i denti e le gengive. Osservando i resti fossili si è scoperto che i nostri antenati nel Paleolitico avevano denti sani. Gli antropologi hanno ipotizzato che ciò fosse dovuta alla loro abitudine di consumare cibi primitivi come i semi, che aiutano a rimuovere la placca e alla formazione dello smalto. Dunque non dimenticate di aggiungere dei semi di sesamo come condimento ai vostri piatti.

4) Carote

Le carote sono utili per favorire la pulizia dei denti. Come nel caso del sedano, la loro croccantezza è benefica per favorire la produzione di saliva in grado di contrastare i batteri che possono provocare la carie. Masticare carote aiuta nella pulizia degli spazi interdentali. Scegliete di tanto in tanto una carota cruda come snack per mantenere i denti sani.

5) Te' verde

Mentre il tè nero e il caffè tendono a macchiare i denti, il tè verde è considerato benefico per proteggerli. Il tè verde contiene catechina, una sostanza che aiuta ad annientare i batteri che trasformano gli zuccheri presenti nella bocca e sui denti in placca. Secondo Mindy Green, direttore di ricerca presso la Herb Research Foundation di Burden, si possono bere fino a 5 tazze di tè verde al giorno. Potrebbe diventare un possibile sostituto del caffè?

LEGGI anche: Te' verde: 10 straordinari benefici per la salute

6) Kiwi

I kiwi sono un alimento molto ricco di vitamina C. Una carenza di vitamina C può provocare problemi a livello delle gengive, rendendole più fragili e sensibili all'azione dei batteri che causano problemi a livello dei denti e del cavo orale. Provate ad aggiungere i kiwi alla vostra dieta a colazione, ad esempio nelle macedonie e nei frullati.

7) Mandorle e noci

Masticare frutta secca, come mandorle e noci, oltre che semi, aiuta a rimuovere le macchie e la placca dalla superficie dei denti, secondo il dottor Matthew Messina, portavoce dell'American Dental Association. Scegliete di sgranocchiare qualche mandorla o qualche noce come spuntino pomeridiano. La frutta secca inoltre è ricca di proteine e grassi salutari. Masticare cibi croccanti aiuta, ancora una volta, a rendere i denti più bianchi.

8) Cipolle

Probabilmente le cipolle non sono la scelta più adatta come spuntino prima di un appuntamento romantico, ma in altri momenti cercate di ricordare che proprio le cipolle sono considerate un alimento benefico per i denti. Le cipolle bianche sono prive di colore e non causano macchie sullo smalto. Inoltre secondo Matthew Messina mangiare cipolle spinge, e in un certo senso obbliga, a lavarsi i denti subito dopo, un aspetto che ci aiuta a mantenerli più puliti.

9) Mele

Una mela al giorno toglie il medico di torno e probabilmente riduce anche la necessità di doversi recare con urgenza dal dentista. Le mele sono uno dei cibi più noti per quanto riguarda i benefici per i denti. La loro croccantezza rafforza le gengive e aiuta a pulire i denti naturalmente, rendendoli più bianchi. Le mele aiutano a neutralizzare i batteri che causano placca e alito cattivo, come ricorda il dottor Irvin Smigel dell'American Society for Dental Aesthetics.

10) Broccoli

Sempre a parere del dottor Messina, i broccoli sono un alimento benefico per i denti che non causa problemi di macchie a differenza, ad esempio, delle barbabietole rosse che possono macchiare lo smalto. Il consiglio in questo caso è di mangiare i broccoli soprattutto crudi, perché la loro superficie aiuta a massaggiare le gengive e a ripulire e spazzolare i denti in modo naturale.

11) Prezzemolo, salvia e menta

Masticare foglioline di prezzemolo o di menta dopo i pasti aiutano a mantenere l'alito fresco. Queste erbe contengono alcune sostanze utili a proteggere i denti. Non dimentichiamo, inoltre, il potere sbiancante della salvia. Spesso la salvia è presente come ingrediente nei dentifrici in commercio, ma le nostre nonne suggerivano di strofinare i denti di tanto in tanto con una fogliolina di salvia per mantenerli bianchi.

12) Funghi Shiitake

I funghi Shiitake sono considerati un alimento benefico per i denti perché contengono un particolare tipo di zucchero in grado di prevenire la formazione di batteri che provocano la placca nel cavo orale. Si possono utilizzare funghi Shiitake sia freschi che secchi da preparare come contorno o per arricchire le zuppe.

Marta Albè

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Dieta mediterranea, amica (anche) dei reni

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dietamediterranea reni

La dieta mediterranea, una toccasana per i nostri reni. Oltre a tenerci lontani dalla sindrome metabolica, dall'Alzheimer e a far bene alla vita sessuale, questo tipo di alimentazione aiuta anche i reni, riducendo le probabilità di sviluppare la malattia renale cronica.

Quest'ultima a lungo andare provoca la perdita parziale e totale della funzionalità renale. Ma la dieta mediterranea può abbassare significativamente il rischio di svilupparla, secondo uno studio della Columbia University Medical School pubblicato sul Clinical Journal of American Society of Nephrology (CJASN) .

È già stato accertato che dopo aver sviluppato la malattia renale cronica, l'alimentazione tende a svolgere un ruolo di primo piano nella sua progressione, ma quali cambiamenti possiamo introdurre nella nostra dieta per prevenirla? Secondo lo studio condotto da Minesh Khatri, seguire strettamente la dieta mediterranea può ridurre il rischio di sviluppare una malattia renale cronica fino al 50 per cento e del 42% di andare incontro al rapido declino della funzione renale.

Per giungere a questa conclusione i ricercatori hanno esaminato le associazioni dei vari gradi della dieta mediterranea alla funzione renale a lungo termine in un studio prospettico basato su un campione formato da 900 persone, seguite per quasi 7 anni, durante i quali sono stati misurati nei soggetti i livelli di creatinina.

Ogni punto più alto ottenuto - che indicava una migliore aderenza a questo tipo di alimentazione - è stato associato a un rischio inferiore del 17% di sviluppare la malattia renale cronica.

Molti studi hanno trovato un'associazione favorevole tra la dieta mediterranea e una varietà di risultati legati alla salute, inclusi quelli relativi a malattie cardiovascolari, il morbo di Alzheimer, diabete e cancro, tra gli altri,” ha detto il dottor Khatri. La dieta mediterranea prevede un maggior consumo di frutta, verdura, pesce, legumi e grassi salutari per il cuore, riducendo al minimo le carni rosse, prodotti alimentari trasformati e i dolci.

Prevenire le malattie a tavola, è questa la strada. E questa è solo una ulteriore conferma.

Francesca Mancuso

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Halloween: 10 costumi last minute da realizzare facilmente

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halloween costumi

Siete pronti per i festeggiamenti di Halloween? O forse siete stati colti impreparati da un invito e non avete ancora scelto il vostro travestimento? Tra le idee che vi proponiamo per i costumi di Halloween ne troverete alcune rapide da realizzare, che potrete creare con alcuni degli abiti che probabilmente avete già nell'armadio. 

Ecco alcuni costumi di Halloween fai-da-te e low cost a cui potete ispirarvi.

1) Cervello

Un cappello a forma di cervello che vi permette di mascherarvi in un attimo in occasione di Halloween. Lo schema per realizzare il cappello è stato creato da Alana Noritake ed è disponibile su Ravelry, una piattaforma dedicata agli appassionati del lavoro a maglia.

halloween cervello

fonte foto: ravelry.com

2) Tartarughe Ninja

Questo costume fai-da-te per traformarsi nei personaggi delle Tartarughe Ninja è stato realizzato in maniera molto semplice a partire da vassoi da dipingere di verde per il guscio e da strisce di stoffa colorata per creare le fasce che contraddistinguono Michelangelo, Donatello, Leonardo e Raffaello.

halloween tartaruge mimja

fonte foto: instagram.com

3) Mercoledì Addams

Questo costume è molto semplice da realizzare. Vi basta recuperare un vecchi abito nero, magari dall'armadio della nonna o dalla soffitta. Ancora meglio sarebbe riuscire a trovare un abito di velluto dall'aria molto vintage. Completate il look da Mercoledì Addams con due trecce e con un trucco che vi faccia sembrare molto pallide. Capelli sciolti invece se volete impersonare Morticia.

halloween morticia

fonte foto: instagram.com

4) Magritte

Ecco un'imitazione di una delle opere più famose di Magritte. Si tratta del protagonista del dipinto "Il figlio dell'uomo". Vi basterà avere a disposizione un abito scuro ed elegante da uomo, una cravatta rossa, un cappello a bombetta e l'immagine di una mela da appendere al cappello con una spilla.

halloween magritte

fonte foto: popsugar.com

5) Men In Black

Mascherarsi da agenti segreti non è mai stato così semplice. Imitate Men In Black. Le regole valgono per tutti gli amici che coinvolgerete in questo travestimento. Abito nero elegante, camicia bianca, cravatta nera e, soprattutto, occhiali da sole dalle lenti scure. Sarete inconfondibili e se avete già in casa ciò che serve non spenderete nulla e sarete pronti in pochi minuti per la festa di Halloween.

halloween man in black

fonte foto: instagram.com

6) Pipistrello

Un costume da pipistrello è molto semplice da realizzare. Basta vestirsi di nero e ricavare le ali da un vecchi ombrello, sempre nero o comunque di colore scuro. Dovrete fissare le ali sulla parte inferiore delle braccia e lungo il busto. Potrete poi creare le orecchie del pipistrello fissando dei triangoli di cartone dipinti di nero su un cerchietto per capelli.

halloween pipistrello

7) Spiderweb

Un mantello simile ad una ragnatela, adatto per un travestimento rapido in occasione di Halloween, sia per i grandi che per i più piccoli. Basterà completare il look con degli abiti scuri e con un cappello da maghetto. Qui il tutorial.

halloween spiderweb

fonte foto: deliacreates.com

8) Scheletro

Ecco come realizzare un costume da scheletro per Halloween da adulto o da bambino. E sufficiente partire da una felpa e da un paio di pantaloni di colore nero. Poi potrete dipingere le ossa dello scheletro con la tecnica dello stencil, oppure creare delle decorazioni di carta o di tessuto da incollare o da cucire. Qui il tutorial.

halloween scheletro

fonte foto: instructables.com

9) Infermiera Ebola

Come avviene a Carnevale, anche ad Halloween si tende ad esorcizzare con ironia i drammi della vita, dalla paura, alla morte, fino alle malattie e alle epidemie. Ecco allora che all'estero stanno imperversando i costumi di Halloween per mascherarsi da infermiera, più o meno sexy, con riferimento all'Ebola. Funzioneranno per incutere un po' di terrore?

infermiera ebola

fonte foto: abcnews.go.com

10) Fantasma

E' il costume più semplice da realizzare in assoluto. In vista di Halloween ricordate di recuperare un vecchio telo o lenzuolo bianco. Non dovrete dare altro che praticare dei fori per gli occhi e completare le decorazioni del vostro fantasma di Halloween con un pennarello nero. Poi mancherà solo la classica lanterna a forma di zucca.

halloween fantasma

fonte foto: babble.com

Marta Albè

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World Vegan Day: oggi e' la giornata mondiale vegana. Gli eventi

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Oggi 1° novembre è il World Vegan Day, la giornata mondiale vegan. Un'iniziativa per celebrare i diritti degli animali e per sensibilizzare attorno al valore di questa scelta. Etica, ambientale, salutista. Qualunque sia la motivazione, il fine è sicuramente nobile. Non mangiando animali e prodotti derivati dal loro sfruttamento, infatti, si fa meno male al pianeta. In tutta Italia tanti saranno gli appuntamenti da non perdere.

La Giornata Mondiale Vegan è un evento annuale che si celebra ogni anno il 1° novembre e che apre il mese dedicato alla riflessione su questa scelta non solo alimentare ma soprattutto etica. Istituita nel 1994 da Louise Wallis, allora presidente della Vegan Society del Regno Unito, riunisce ogni anno - virtualmente e non - i vegani di tutto il mondo per celebrare i diritti degli animali.

Abbandonare la carne e i derivati animali potrebbe non essere una scelta facile per molti, ma sicuramente merita una riflessione se sta a cuore la salute del pianeta (ma anche la propria). È ormai indubbio che la produzione di carne e la connessa industria producano quantità di inquinamento decisamente maggiori rispetto al consumo di frutta e verdura. Così com'è ormai certo che una dieta povera di proteine animali sia un toccasana per la salute umana.

Ma scopriamo gli eventi che si svolgeranno in Italia in occasione del World Vegan Day.

Animal Amnesty ha organizzato in varie città una serie di iniziative per portare cibo, vestiti e altri beni di prima necessità a chi ne ha bisogno. “In un periodo di crisi e tensioni sociali come il nostro è necessario dare il giusto valore al cibo, imparare a non sprecarlo e soprattutto a condividere quello che abbiamo con gli altri. Un'alimentazione veg del resto è anche la risposta più semplice, attuabile e sostenibile per cambiare le cose e fare in modo che tutti abbiano almeno di che nutrirsi e di che sopravvivere dignitosamente”.

Secondo l'associazione è la giornata ideale per “dimostrare che essere vegan significa lottare per la liberazione e il benessere di tutti gli animali, umani e non umani”. A Bologna, Brescia, Napoli, Latina e Verona ci saranno pic-nic vegan e tante altre iniziative targate Animal Amnesty.

A Firenze alla Casa del Popolo di Settignano la redazione della trasmissione radiofonica Restiamo Animali organizzerà una due giorni di cibo, proiezioni e dibattiti per esplorare il mondo vegan.

Francesca Mancuso

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Mese di novembre: semina, raccolto e lavori nell'orto

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orto lavori

Il mese di novembre potrà garantire un raccolto ancora piuttosto vario sia a coloro che hanno a disposizione un orto vero e proprio, sia a chi si dedica alla coltivazione di un orto sul balcone.

A novembre è possibile preparare il terreno per le semine future, premunirsi per riparare le piante dal gelo e effettuare delle semine in semenzaio nelle zone dal clima più rigido, mentre nelle regioni più miti si potrà ancora seminare in piena terra, senza dimenticare di consultare il calendario lunare.

Cosa seminare a novembre

Nel mese di novembre è possibile dedicarsi in particolare alla semina degli ortaggi che potranno essere raccolti con l'arrivo della primavera, come il pisello primaverile. Ceci, fave e lenticchie potranno essere raccolti da maggio a luglio.

E' possibile effettuare le proprie semine in piena terra, in semenzaio o in serra a seconda del clima che caratterizza la zona in cui il proprio orto è posizionato. La semina diretta in piena terra è consigliata per le regioni dal clima più mite, si può altrimenti ricorrere alla semina in semenzaio o in una serra casalinga.

A novembre è possibile seminare:

- aglio

- carote

- ceci

- cime di rapa

- fave

- lattuga

- lattughino da taglio

- lenticchie

- piselli primaverili e rampicanti

- radicchio da taglio

- ravanelli

- rucola

- spinaci

- valeriana

Consigli per la semina

Nel mese di novembre è possibile preparare dei semenzai con semi di lattuga, rucola, valeriana e ravanelli, che in seguito potranno essere trasferiti in vaso o in piena terra. La semina in semenzaio è utile se le future piantine vengono poste in un luogo dove possano essere riparate dalle prime gelate. Per realizzare un semenzaio è possibile utilizzare dei barattoli di recupero di cui bucherellare il fondo. Sono perfetti i barattoli dello yogurt.

Il raccolto del mese di novembre

raccolta lattuga

Il raccolto del mese di novembre ci potrà ancora offrire diversi ortaggi come cipolle, patate, carciofi, cavoli, spinaci, rucola, lattuga e lattughino da taglio. Tra le erbe aromatiche è possibile al bisogno effettuare la raccolta di rosmarino, prezzemolo, menta e salvia. E' inoltre possibile raccogliere cavoli e carciofi, rape, cicoria, barbabietole, radicchio travisano e cavoletti di Bruxelles.

Varietà da trapiantare a novembre

A novembre è possibile effettuare il trapianto in piena terra di diversi ortaggi, tenendo conto delle fasi lunari indicate in seguito. Tra le varietà da trapiantare a novembre vi sono: aglio, cipolle, fave, finocchi, porri, carciofi, cavoli e cavolfiori

Orto sul balcone a novembre

Chi ha un orto sul balcone, se ne avrà effettuato la semina nei mesi precedenti, potrà avere l'occasione di raccogliere, ad esempio, prezzemolo, rucola, rosmarino, salvia e lattughino da taglio. Potrà poi nuovamente procedere alla semina sia della rucola comune o selvatica che del lattughino, oltre che di carote, cime di rapa, fave, ravanelli, piselli e spinaci.

I lavori nell'orto secondo il calendario lunare

Luna crescente: con la luna crescente la tradizione popolare consiglia di seminare i ravanelli, preferibilmente in semenzaio o in serra, a meno che non ci si trovi in una zona dal clima molto mite. Bisogna attendere la luna crescente per la semina dei cereali, la raccolta delle erbe officinali, delle castagne, dei kiwi, delle olive e delle mele cotogne.

La luna sarà crescente dall'1 al 5 e dal 23 al 30 novembre 2014

Luna calante: si può approfittare della fase di luna calante per seminare preferibilmente in semenzaio o in un luogo protetto, come una piccola serra: lattuga, lattughino da taglio, radicchio, rucola e spinaci. Con la luna calante si possono trapiantare all'aperto aglio e cipolle e, solo se il clima è mite, fave, finocchi, porri, carciofi, cavoli e cavolfiori.

Con la luna calante si consiglia di raccogliere patate e cipolle. Si può inoltre preparare il terreno alle future semine arricchendolo con del compost casalingo ed eseguire il rincalzo delle piante, addossando della terra verso di esse per proteggerle dal freddo.

La luna sarà calante dal 7 al 21 novembre 2014.

Marta Albè

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Frutta e Verdura di Stagione: la Spesa di Novembre

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Dai colori caldi e forti, la frutta e la verdura che possiamo trovare in Novembre, ci aiuta a rendere più allegro e frizzante questo mese altrimenti così uggioso.

E per prevenire i primi malanni di stagione, quale miglior rimedio se non mettersi in cucina e preparare un’ottima zuppa di cavolfiore o un dolcissimo strudel di mele? Così potremmo non solo ricaricarci di sali minerali e vitamine, per prevenire i primi malanni di stagione, ma allontanare anche la depressione tipica di questa buia e malinconica stagione.

VERDURA

Cavolfiore

cavolfiore

Con il suo colore verde accesso è un piacere vederlo padroneggiare sui banchi del mercato. Tipica pianta autunnale, il cavolfiore è molto ricco di vitamina C, A e vitamina B. Consigliato a chi soffre di anemia, in quanto è un ottima fonte di ferro e altri sali minerali, quali potassio, acido folico e magnesio. Cucinato al gratin ma anche al vapore aggiungendo un po’ di olio a crudo e qualche goccia di limone, il cavolfiore ha proprietà antibatteriche, antinfiammatorie antiossidanti, è depurativo ed è particolarmente indicato in casi di diabete perché non contiene glutine (è adatto anche ai celiaci).

Finocchio

finocchio

Croccante fresco, dal sapore gradevole, ottimo come contorno ma anche per concludere un pasto, il finocchio è un ortaggio dalle mille virtù: oltre che ad essere povero di grassi è depurativo e diuretico, ricchissimo di fibre e adatto a tante ricette sia crudo che cotto.

Alleato di bellezza e salute, è ideale a chi segue una dieta dimagrante. Inoltre se assunto sotto forma di calda tisana, è buon rimedio per una regolare digestione.

Carciofo

carciofi

Lo abbiamo tanto atteso ma è finalmente arrivato sulle nostre tavole! Il carciofo! Molto ricco di ferro, carboidrati e di vitamine C, contiene un importante principio attivo la cinarina che risulta avere un ruolo essenziale nell’abbassare il livello del colesterolo. Anche se per la pulizia richiede un po’ di pazienza, in cucina però questa pianta dalle molteplici proprietà, ci può dare tante soddisfazioni grazie alla sua versatilità. Famosi come contorno, quelli alla giudia, i carciofi però possono essere utilizzati per realizzare tantissimi gustosi primi piatti ma anche secondi come ad esempio un morbido soufflé. Ed infine una piccola curiosità, grazie alla loro alto contenuto di antiossidanti, da uno studio condotto dalla Coldiretti, i carciofi, se aggiunti con regolarità alla dieta alimentare, sembra ci aiutino a contrastare l’invecchiamento e dunque a combattere le rughe.

E ancora nel vostro cesto delle verdure per questo mese potreste mettere:

rabarbaro

patate novelle

barbabietole

cipolla

sedano/sedano rapa

lattuga/indivia/varianella

topinambur

cicoria

ravanelli

fagioli

funghi

zucca

radicchio


FRUTTA

Castagne

castagne

E se i francesi le preferiscono glacés, noi italiani invece le adoriamo calde e croccanti arrostite al fuoco. Al cartoccio da sgranocchiare durante una bella passeggiata domenicale, o ancor meglio davanti al caminetto le castagne di cui vi abbiamo già ampiamente parlato suggerendovi come cucinarle, sono finalmente pronte per essere raccolte. E dopo averne portate a casa una bella cesta attenzione alle abbuffate, perché dalla molteplici proprietà nutrizionali, questi meravigliosi frutti della natura sono però molto ricchi carboidrati anche se a basso contenuto di grassi. Ottime per arricchire zuppe e minestre sono altrettanto versatile e gustose se aggiunte in ricette salate e dolci.

Mele

mele

Dalle innumerevoli varietà, rosse, gialle o verdi l’importante è che siamo croccanti, succose e dal sapore zuccherino! Le mele, perfette come delizioso spuntino di metà mattina o pomeriggi,o in realtà possono essere l’ingrediente principali di grandiosi dessert. Con un pizzico di cannella e cotte al forno, sono ottime per scaldarci durante le fresche serate autunnali. Ma anche in insalata, caramellate o nella famosa torta di mele della nonna, queste dolci amiche della salute, sono ricche di zuccheri (glucosio, fruttosio e saccarosio) e contengono una buona quantità di fibra, vitamina C e potassio. Un consiglio? Prendete una mela, lavatela molto bene e mangiatela con tutta la buccia. E’ noto infatti che la buccia delle mele ha benefiche proprietà antitumorali, grazie ai flavonoidi e i fenoli in essa contenuti.

LEGGI anche: Mele: tutti i benefici e come usarle al meglio

Per tutto il mese di Novembre possiamo ancora trovare:

pere

carruba

uva

kiwi

fichi d'india

melograna

cachi

Gloria Mastrantonio 

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